PAOLO BRENZINI

Paolo Brenzini | nasce a Viareggio nel 1962. Vive e lavora tra Milano e Massa. Artista autodidatta, dal 1983 è operatore fotografico presso i più importanti eventi europei di spettacolo circense, danza, teatro di figura. Dal 2000 ad oggi si dedica all’arte come concetto assolutamente astratto, firmando due manifesti: quello del Dinamismo Cosmico e quello della Cyborgdinamica Evolutiva, entrambi redatti dall’amico e critico d’arte Giosué Allegrini. Estremamente eclettico e ricettivo, il suo lavoro si avvale di un supporto concettuale senza mai disdegnare il lato manuale della sua arte. Le opere di Brenzini sono accadimenti in bilico tra pieno e vuoto, tra solido e liquido, in un’alchimia di simboli e icone contrastanti. I suoi trascorsi espositivi segnalano una presenza costante in varie gallerie dell’Italia del nord, come Fac-Simile, Cavellini Cilena, A. Weber, Anna Maria Consadori a Milano, e all’interno di importanti mostre sulle nuove tendenze dell’arte italiana. Si ricordano tra le altre “Sound” al Museo di Bolzano (1993), “Frequences Lumineuses” al Musee de la Villette di Parigi (1995), “Due o tre cose che so di loro” al PAC di Milano. “Futurama” al museo Pecci di Prato (2000) o “La scultura italiana del XXI secolo” alla Fondazione A. Pomodoro di Milano (2010).

Paolo Brenzini | born in Viareggio in 1962. He lives and works between Milan and Massa. Self-taught artist, since 1983 he has been a photographic operator for the most important European events in circus, dance and puppetry. From 2000 to today he has dedicated himself to art as a totally abstract concept, signing two manifestos: that of Cosmic Dynamism and that of Evolutionary Cyborgdiunamics, both written by his friend and art critic Giosué Allegrini. Extremely eclectic and receptive, he makes use in his work of conceptual support without ever disdaining the manual side of his art. Brenzini’s artworks are events poised between fullness and emptiness, solid and liquid, an alchemy of contrasting symbols and icons. His past exhibitions reveal a constant presence in various galleries in northern Italy, such as Fac-simile, Cavellini Cilena, A. Weber, Anna Maria Consadori in Milan, and important exhibitions of new trends in Italian art in important institutions, including, among others: “Sound” at the Bolzano Museum (1993), “Frequences Lumineuses” at the Musee de la Villette in Paris (1995), “Two or three things I know about them” at the PAC in Milan. “Futurama” at the Pecci museum in Prato (2000) or “Italian sculpture of the 21st century” at the Arnaldo Pomodoro Foundation in Milan (2010).