7,7 miliardi di persone connesse.
Un virus che colpisce senza distinzioni.
Nessun uomo è un’isola. Il destino di ognuno è legato al destino dell’altro. Nessuno è intero se è da solo. In questo momento epocale si percepisce davvero quanto l’umanità non riconosca barriere e muri, razze e religioni e si presenti come un’entità unica e indivisibile.
L’opera di Jasmine Pignatelli e Francesco Castellani, intende ripartire dal verso di John Donne (poeta inglese vissuto nel diciassettesimo secolo) e dall’importanza che assume oggi per la sua capacità di esaltare l’idea di collettività.
Un uomo e una donna uniti in un messaggio che ha una sola voce, No Man is an Island, mettono in scena la responsabilità personale e collettiva che condiziona azioni e reazioni. La pandemia ci chiede di vivere isolati, ma in nome di una collettività di appartenenza, perché ognuno di noi è parte integrante del Tutto e di un unico popolo che chiamiamo “umanità”.

No Man is an Island
John Donne
tratto da Devotions upon Emergent Occasions. XVII MEDITATION, 1624
Nessun uomo è un’isola, completo in sè stesso; ogni uomo è un pezzo del continente, una parte del tutto. Se anche solo una zolla venisse lavata via dal mare, l’Europa ne sarebbe diminuita, come se le mancasse un promontorio, come se venisse a mancare una dimora di amici tuoi, o la tua stessa casa; la morte di qualsiasi uomo mi sminuisce, perché io sono parte dell’umanità. E dunque non mandare mai a chiedere per chi suona la campana; essa suona per te.

7.7 billion people connected.
A virus that affects all with no distinction.
No man is an island. We are linked to each other’s fate. Nobody is whole if alone. In this epochal moment, we really perceive how humanity does not recognize barriers and walls, races and religions and presents itself as a unique and indivisible entity.
This work by Jasmine Pignatelli and Francesco Castellani looks at John Donne’s verses for a restart, for its relevance today and its power to highlight the idea of community. A man and a woman together in a message that has one voice, No Man is an Island, they stage the personal and collective responsibility that conditions actions and reactions. The pandemic demands that we live in isolation, but in the name of a community we all belong to, because each of us is an integral part of the Whole and of ‘one people’ that we call “humanity”.

No Man is an Island
John Donne
No man is an island entire of itself; every man is a piece of the continent, a part of the main;

if a clod be washed away by the sea, Europe is the less, as well as if a promontory were, as well as any manner of thy friends or of thine own were; any man’s death diminishes me, because I am involved in mankind. And therefore never send to know for whom the bell tolls; it tolls for thee.

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