ALESSANDRA CACCIA

Alessandra Caccia |nasce a Milano nel 1975. Studia fotografia all’Istituto Riccardo Bauer e frequenta la scuola Civica di Cinema Luchino Visconti.Nella sua ricerca utilizza principalmente fotografia, video e video installazione attraverso un linguaggio che racchiude più generi da quello cinematografico, documentaristico a quello del video clip musicale. Partendo da una matrice di natura autobiografica esplora temi quali identità, sessualità, capacità di trasformazione, resistenza e resilienza dell’individuo, aprendosi poi ad una memoria sociale e collettiva attraverso fatti di cronaca, costume, storia e letteratura. Tra le principali mostre e i recenti festival presso Musei e Gallerie si ricordano ,MTN museo temporaneo Navile ,Bologna, Talk Mambo Museo D’Arte Moderna di Bologna; Macro Museo d’arte contemporanea Roma; Talk and Screening Viafarini DOCVA, Milano; La Fabbrica del Vapore Milano; Quarta Vetrina alla Libreria delle Donne; Mars Milan Arist Run Space; Palazzo Vecchio, Firenze; Acquario Civico, Milano; Università Ca’ Foscari, Venezia; Sala de Exposiciones El Aguila, Madrid; Vir Open Studio Farini, Milano; Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia; Basilica Palladiana, Vicenza; Cinémathèque Québécoise, Montréal; Auditorium Parco della Musica, Roma;. Fondazione Merz, Torino; Galleria Franco Noero, Torino; Milano Film Festival Videoart Yearbook, Bologna; Filmmaker International Film Festival,Milanoi; Visualcontainer box, Milano; Play Festival Berlino.

La restituzione artistica di Caccia è un flusso, un torrente di esperienza emotiva che abbandona la codifica di un linguaggio mediale con i suoi stereotipi, per lasciare spazio ad un’esigenza più urgente che bandisce ogni congettura processuale sul fare artistico. Il terreno del desiderio, immaginifico, sognante, astratto è il sostrato da cui scaturisce una narrazione vitale cinetica. Ogni frame è una traccia, un frammento vitale che chiama la sopravvivenza e lo spirito di affermazione“.
Fabio Carnaghi

Alessandra Caccia |  born in Milan in 1975, she studied photography at the Riccardo Bauer Institute and attended the Luchino Visconti Civic school of Cinema. In her research she mainly uses photography, video and video installation, using a language that encompasses multiple genres such as film, documentary and music video clips. Starting from autobiography, he explores issues such as identity, sexuality,the ability to transform, resistance and resilience, opening up to social and collective memory through news stories, history and literature. Main exhibitions and recent festivals in Museums and Galleries include:  MTN, the Navile temporary museum, Bologna, Talk Mambo, Museum of Modern Art in Bologna; Macro Museum of Contemporary Art Rome; Talk and Screening Viafarini DOCVA, Milan; The Steam Factory Milan; Quarta Vetrina at the Women’s Library, Milan; Mars Milan Artist Run Space; Palazzo Vecchio, Florence; Civic Aquarium, Milan; Ca ’Foscari University, Venice; Sala de Exposiciones El Aguila, Madrid; Vir Open Studio Farini, Milan; Bevilacqua La Masa Foundation, Venice; Palladian Basilica, Vicenza; Cinémathèque Québécoise, Montréal; Auditorium Parco della Musica, Rome ; Merz Foundation, Turin; Franco Noero Gallery, Turin; Milan Film Festival Videoart Yearbook, Bologna; Filmmaker International Film Festival, Milano; Visualcontainer box, Milan; Play Festival Berlin.

“Caccia’s artistic restitution is a flux, a torrent of emotional experience that abandons the codification of media language with its stereotypes, to make space for a more urgent need that banishes any procedural conjecture of artistic doing. The terrain of desire, imaginative, dreamy, abstract is the substratum from which a vital kinetic narrative flows. Each frame is a track, a vital fragment that calls for survival and the spirit of affirmation.”
Fabio Carnaghi